Fu l'opera con la quale del Monaco chiuse la sua carriera in palcoscenico, protagonista di opere liriche, a Vienna nel 1976. La sua interpretazione di questo angosciante ruolo fu celebre in tutto il mondo, principalmente per la struggente "Vesti la giubba", resa con singhiozzi altremodo enfatizzati e con una partecipazione ai limiti dell'irrealtà. Fu uno dei momenti più intensi ai quali sia stato dato di partecipare, un culmine difficilmente raggiungibile proprio per quel perfetto dosaggio di forsa e di tragedia che solo Mario Del Monaco aveva saputo creare.

 

Venezia, Teatro La Fenice, I Pagliacci: romanza del primo atto "Un grande spettacolo a ventitre ore"

 

Sempre a La Fenice, mentre riceve, insieme ai suoi colleghi,
i meritati applausi

 

Canio accoltella la sfortunata Nedda.
Scrisse Richard D.Sauders:
"Il pagliacco tragico è uno dei personaggi primari del melodramma, il cui ruolo è ambito da tutti i tenori italiani (e da molti altri). Del Monaco ha dato tutto se stesso, inclusa una magnifica 'Vesti la giubba', con un crescente 'la' che ha fatto letteralmente crollare il teatro per gli applausi; se mai Caruso la cantò meglio, non fu certo in una delle molte occasioni in cui andai ad ascoltarlo. Inoltre, il ruolo gli calzava perfettamente e se la sua recitazione era teatrale, lo era anche la parte..."

 

Vienna, Staatsoper, all'età di 58 anni nel ruolo di Canio