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Riascoltiamo, per un momento,
"O tuche in seno agli angeli...". Cerchiamo di rimanere
in silenzio, di proiettarci verso la suggestione della voce di
Mario Del Monaco. E poi pensiamo a quanti altri avrebbero potuto
fare meglio. Pochi vero? Forse nessuno. Certo molte diverse interpretazioni
hanno costellato il ricco cammino di quest'opera verdiana, alcune
ottime, altre meno. Alcuni tenori hanno puntato sulla perfezione
del fraseggio e del legato, altri sulla purezza e bellezza del
timbro, altri ancora su un'imponente presenza scenica. Nessuno,
però, su tutte le cose insieme. Alvaro fu un'altra delle
creature assolute di Del Monaco e, di conseguenza, possiamo ben
dire che si tratta ancora di un punto di riferimento per quanti
avranno ad interpretarne le fattezze ed i modi. |