".....", dice ancora eugenio Montale, in una recensione di uno spettacolo scaligero dell'8-12-55. Ed infatti nessuno è mai riuscito ad infondere nelle corde del proconsole romano simile rabbia, simile accordo amore, simile "violenza" vocale. Pollicone, come Pinkerton, non è personaggio di rilievo assoluto. Sta al tenore che lo interpreta, quindi, elevarlo a vette elevate e, pur non essendo questo un compito molto facile, Mario del Monaco ci riuscì in assoluto.

 

  

Sul palcoscenico sempre nel ruolo di Pollione con Mario Labroca

  v 

Mario Del Monaco, Maria Callas, Giuseppe Zampieri, Nicola Zaccaria, Giulietta Simionato, per Norma alla Scala. Oggi, formare un cast di un simile valore è impensabile.

  
Del Monaco, Callas e Simionato, i tre grandi protagonisti
di Norma che apre la stagione lirica 1955-56 della Scala

 Locandina per la Norna Scaligera. Riferendo della serata Franco Abbiati scrisse: "Del Monaco, maschio vigoroso nel portamento, fremente e lucido nello squillo stratosferico, Pollione di tale statura da nobilitare la stessa equivoca posizione del personaggio razziatore di polli sacri".Ed Eugenio Montale: "Il Pollione di Mario Del Monaco è verosimilmente il migliore che sia mai esistito. Per la prima volta sappiamo come questa arida parte può, anzi deve essere cantata".

Mentre esegue la romanza "Meco all'altar di venere"

 Nei panni di Pollione in Norma, mentre ringrazia il pubblico della Fenice di Venezia